13/08/19

Nike SB Zoom Janoski “Violent Femmes” – 15 Agosto!

I Violent Femmes sono una band folk/punk di Milwaukee che vanta un buon numero di fans, tra i quali il caro vecchio PRO Stefan Janoski: proprio lui ha voluto per i dieci anni del suo promodel questa collaborazione. 

Il design della scarpa ha una base bianca “super clean” in canvas, sulla quale spicca il logo “Violent” / “Femmes” riproposto speculare sulla suola. “I I’m Nothing”, che compare sulla linguetta scritto a mano con la calligrafia di Stefan, è il titolo del singolo di successo della Band, originario del 1994, riproposto recentemente dalla Band stessa in chiave attuale. Proprio per questa cover, se così possiamo dire, è stato girato un nuovo video nel quale appare anche Stefan.

Tornando alla scarpa, dobbiamo precisare che altre grafiche collaborative disegnate a mano dallo skater abbelliscono le solette interne; i lacci in pelle sono immancabili e danno quel tocco pettinato che funziona sempre alla grande.

 << “I’m Nothing” esplora l’enigma moderno delle persone che hanno bisogno di attaccare etichette ad altri esseri umani” >> ha detto il bassista Brian Ritchie in una nota. Se siete in cerca di una scarpa esclusiva per concludere in bellezza la stagione estiva, restate sintonizzati sulle nostre pagine 😉

04/06/19

POLAR Skate Co X NIKE SB QS

La Air Trainer 1 Mid è nata in occasione della tappa americana del Grande Slam di tennis, come scarpa da allenamento o cross-trainig.

Pare che nel 1986, il campione John McEnroe contattò Nike chiedendo un nuovo modello di scarpa da poter indossare. L’azienda gli inviò una serie di prototipi da provare, tra questi: la Air Trainer 1. A McEnroe bastò infilarla nei piedi per capire di aver trovato quello che stava cercando.

Il risultato? Una vittoria gloriosa al grande slam di Parigi ed una scarpa che poi venne indossata da vere e proprie “legend” del tennis come Andre Agassi.

Lentamente è poi sparita dagli scaffali dei negozi per poi tornare in grande stile oggi, grazie a POLAR Skateboards ed il loro gusto semplice ma raffinato, super ispirato dagli anni ’90.

Si parla sempre di sneaker culture e tanti bei pipponi, tengo quindi a sottolineare che l’Air Trainer 1 è stata progettata nientemeno che da Tinker Hatfield, il papà delle Air Max, le MAG di “Ritorno al Futuro” e tutte le Jordan dalla 3° alla 15°…solo per dare una idea!

La natura robusta e adattabile di questo modello la rende interessante anche per lo skateboarding che, come abbiamo visto da poco, ha una “lunga storia d’amore” con altre classiche silhouette prese in prestito dal basket o dal tennis.

Proprio per questo motivo siamo belli gasati che POLAR abbia tirato fuori dal cilindro questa chicca, assieme ad una Blazer bella pulita che fa sempre una gran figura sia sul grip che all’ora dell’aperello.

Passate in shop a vederle dal vivo questo fine settimana!

17/05/19

Nike SB x Air Jordan 1 High Retro OG Official Release

Come già accennato per la recente release della Jordan 1 Low, la “storia d’amore” tra il “jumpman” e lo skateboard risale al 1985, quando Nike fece debuttare la prima scarpa firmata da Michael Jordan.

Originariamente destinata ai campi da basket dell’NBA, la sneaker in pelle era una delle preferite dagli skaters sia per la protezione che offriva a piedi e caviglie che per la sua durevolezza. In effetti, la maggior parte delle scarpe da basket Nike di quell’epoca erano ai piedi degli skater (anche perché molti skate brands non erano neanche nati), ma l’Air Jordan 1 è riuscita a mantenere un certo appeal, grazie alla apparizione su molti magazines, video DIY ed una particolare vocazione cross-over tra i due sport.

Tornando ai giorni nostri, nel  marzo 2014, questo incrocio tra Jordan Brand e Nike Skateboarding si è concretizzato grazie ad una prima vera e propria SB dedicata all’artista Craig Stecyk, seguita a distanza di pochi mesi da le due colorways dedicate alla skate legend Lance Mountain.

Le versioni di Lance erano una vera bomba: alternavano colorazioni originali “Banned” e “Royal” ma ricoperte da un sottile strato di vernice bianca (le più rare) o nera, che naturalmente si consumava nel tempo. 

Un concetto simile viene ripreso nelle versioni in uscita adesso, 25 maggio 2019, in cui si vede un viola/giallo  Lakers che si trasforma in nero/rosso Chicago, più una seconda versione di grigietta che copre un rosa/fucsia sotto… Non ho capito perchè “New York to Paris”

Entrambe le versioni sono “taggate” SB, che ve lo dico a fare. Entrambe le avremo da AcriminalG, come fu già per le precedenti 3 uscite.

Il retail sarà 151 euro per queste chicche, rimanete connessi ai nostri social per esser aggiornati sulle modalità di release.

Support your local skate shop!

PS: LA RELEASE DELLA COLORWAY “LA TO CHICAGO” VERRA’ POSTICIPATA A DATA DA DESTINARSI!

11/04/19

AIR JORDAN 1 LOW – Black Toe

Pare proprio che il buon vecchio Michael Jordan abbia notato qualche part di Josh Velez su youtube: skater storico della “Grande Mela” che skatea sempre con le Jordan, protagonista di un clip visto girare sui social.

Secondo Josh è meglio distruggere un paio di scarpe, piuttosto che lasciarle impolverare su una mensola. Air Jordan 1, 4, 6… Preferisce i modelli alti e, sempre secondo lui, alcuni sono decisamente perfetti da skatere appena tolti dalla scatola, altri invece hanno bisogno di mollarsi un pochino. 

“Ho così tante paia di scarpe, non ho proprio il tempo di indossarle tutte e non voglio che raccolgano polvere, quindi è stato super fico poter  filmarci e skatearle, rivederle nei video e pensare che ci ho fatto qualcosa di buono. Le Jordan saranno sempre le Jordan e le persone continueranno ad indossarle, indipendentemente dall’hype e da come le useranno.”

Proprio come Josh molti hanno consumato queste scarpe sui loro grip, e forse per questo motivo nasce la versione 1 LOW ispirata al mondo dello skateboarding.

In realtà, la “storia d’amore” tra Air Jordan 1 e lo skateboard risale al 1985, quando Nike fece debuttare la prima scarpa firmata da Michael Jordan.

Originariamente destinata ai campi da basket dell’NBA, la sneaker in pelle era una delle preferite dagli skaters sia per la protezione che offriva a piedi e caviglie che per la sua durevolezza. In effetti, la maggior parte delle scarpe da basket Nike di quell’epoca erano ai piedi degli skater (anche perché molti skate brands non erano neanche nati), ma l’Air Jordan 1 è riuscita a mantenere un certo appeal, grazie alla apparizione su molti magazines, video DIY ed una particolare vocazione cross-over tra i due sport.

Non so se ho “straparlato” ma spero sia stato afferrato il concetto.

In negozio sono già passate delle collabo tra SB ed il “jumpman”, diventate pietre miliari per gli amanti del Brand: oggi, appena uscita la Jordan 1 Low (22 Aprile per la Black Toe), siamo già in attesa delle nuove Jordan SB…Ma per questo discorso, dovrete aspettare un nuovo post!

Se volete perder altro tempo, qui c’è la ITW completa a Josh Velez http://www.skateboardstory.com/blog/josh-velez/

E qui qualcosa da vedere su youtube

 

16/03/19

Nike SB 4:20 LEAKS!

Sono ancora calde le Frog ma già dall’internet incalzano le immagini di un nuovo QS in arrivo: come tutti gli anni una bella release dedicata al 4/20, presumibilmente in uscita proprio il giorno in cui si celebra la cannabis: 20 aprile.

La tomaia sul puntale è di un suede verde che richiama la celebre SKUNK del 2010; pannelli di cavallino marrone e di color “dalmata” per ricordare il pelo del cane, dato che la scarpa è stata nominata “Dog Walker”… ed infatti, il tocco finale è la targhetta del cane e lo swoosh che ricorda proprio un collarino. 

Sembra strano ma tutti questi riferimenti ai cani sono, in realtà, strettamente correlati al mondo della cannabis: DOG WALKER, per chi non sapesse, è una varietà ibrida di cannabis nota per il forte odore di cane bagnato e puzzolente, dal colore verde intenso.

Sulla “dog tag” campeggia il nome “Sparky”, che sembra in effetti un nome da cane ma secondo lo slang SPARKY lo si usa per definire la sensazione di volersi “rilassare” con gli amici oppure per definire una persona “elettrizzata”, sul punto di scoppiare se non fuma o se non si soddisfa un particolare desiderio. 

L’ultimo tocco sfizioso sono le macchie marroncine sotto la suola, a simboleggiare un bel pestone di popò di cane… ma si dice che porti fortuna 😉

28/02/19

Nike SB Orange Label

Iconiche e di impatto grazie alla loro pulizia: base nera, swoosh bianco e suola gum.

Con l’ORANGE LABEL PACK Nike SB ha fatto partire una iniziativa volta a supportare gli skateshops, vere e proprie spine dorsali delle scene locali. 

La divisione Skateboard Nike, fondata dal defunto Sandy Bodecker, ha attraversato un percorso piuttosto lungo e tortuoso sin dal suo inizio nel 2002. SB è stata responsabile di alcune delle sneakers più ambite di sempre, fungendo da vero pilastro per la sneaker-culture e la storia di quest’ultima, proponendo varie collaborazioni. Il suo picco massimo è stato raggiunto nel 2005, al tempo delle pink boxes, ma nel corso degli ultimi mesi, Nike SB ha avuto una sorta di seconda gioventù, tornando sotto i riflettori grazie ad una serie di collaborazioni super-hot come Diamond Supply, Jeff Staple e Concepts, proprio come al suo l’apice.

Con questa capsule però, il Brand vuole ripartire dalle sue origini, ripartire da una serie di prodotti esclusivi dedicati agli shops che hanno fatto la storia di SB e che l’hanno portata fin a questo punto.

Disponibile dal 1 MARZO in negozio, cogliete l’occasione di dare supporto a chi ha fatto in modo che voi possiate avere scarpe cazzute ai piedi. Le silhouette “battezzate” per l’Europa sono: Blazer, Dunk Low, e Bruin. 

Avanti il primo 😉