11/09/21

NikeSB Dunk Parra

L’artista olandese Piet Parra, noto per i suoi motivi grafici colorati e stravaganti, fa già parte della storia di Nike, grazie alla sua Air Max 1 uscita nel 2018.

Con l’obiettivo di ricreare la magia della sua collaborazione running, mette la sua impronta sulla sua prima uscita legata ad SB, customizzando due silhouette low: una Dunk OG ed una Blazer.

Una base di pellami lisci bianchi crea una tela perfetta su cui spiccano gli swoosh multicolore, ricamati quasi come fossero 3D, che richiamano il motivo geometrico della fodera interna, tipicamente Parra. Piccolo swoosh sul puntale che rimane cazzuto ma lascia un aspetto super “clean”, proprio come voleva proporre l’Artista, ricordando le sue scarpe skate preferite: quelle “easy”. La release era del 26 luglio 2019, comprendeva una capsule di abbigliamento che completava un total look davvero cool!

La seconda uscita di questa ormai consolidata relazione tra Piet e Nike verte sempre su una dunk low, con un cambiamento sui materiali della tomaia: la tomaia è su base in nabuk bianco sporco, impreziosita da un tipico motivo astratto che utilizza i toni distintivi di Parra. Se non ve ne foste accorti, la fodera multicolor si può strappare skateando o, banalmente, ritagliandola, per svelare un pellame in tinta unita.

Anche questa volta lo swoosh non è il classico ma una versione “compatta”, cioè che non fa il giro dietro al tallone, in pelle nera. Il mini swoosh ricamato sul puntale rimane una costante, classico logo SB sulle linguette e logo sul tallone Parra/Nike. Intersuoa bianca e suola color gum, che non si sbaglia mai e si accontenta tutti.

NB: L’idea originale di Parra era di avere una Nike SB Dunk Low Pro da coordinare con i Federation Kits che stava sviluppando. Lo slittamento delle Olimpiadi ed i problemi relativi al Covid non hanno permesso una release coordinata. Ad ogni modo, lo skateboarding non ha ovviamente uniformi o uno stile unico che lo rappresenti, infatti per questo motivo, per la realizzazione delle divise delle federazioni Nike SB, l’artista e skater Piet Parra si è impegnato nel creare un “filo conduttore” che riportasse l’individualità degli skaters mixata alle culture tipiche di ogni Paese. Il risultato è stato ottimo e le Olimpiadi hanno segnato un punto di svolta nella storia dello skateboarding.

19/06/21

NikeSB “KEBAB & DESTROY”

Pare che la COMBO tra Swoosh e cibo non sia più una novità, dato che nell’ ultimo anno siamo passati dalle ricette tradizionali per il Giorno del Ringraziamento americano, allo street food cinese…

In questo caso il giro del mondo gastronomico continua e giungiamo in Europa, più precisamente ad Atene, dove ha sede Color Skates, negozio aperto nel 2008, ed il suo amore per il kebab. Forse uno dei cibi perfetti per terminare le skate sesh, quelle lunghe e pesanti dove ci si trova per filmare.

Kebab and Destroy credo sia un motto che possa gasare chiunque abbia vissuto quello di cui sto scrivendo.

Queste dunk high sono parte della Orange Label Collection, quindi “in store only” e quindi sinonimo di alta qualità nei materiali.

Le tomaie sono realizzate con un mix premium di pelle e suede, di colori che riprendono quelli “della ricetta”.

Il beige è quella specie di piadina, il puntale bianco è la salsa tzatziki, Swoosh rosso come il pomodoro e la vera chicca sta nell’elephant print maron che riprende la carnazza bella cotta.

Sui talloni si notano due ricami: su un piede il logo “C” multicolore di Color Skates, sull’ altro una manina che stringe un kebab bello “rotolato”.

Solette interne a tema ed etichetta KEBAB & DESTROY sulle linguette.

Pare inoltre che non si trovino negli US… ciao proprio!

Aspettatevi, ovviamente, una review spumeggiante!

06/06/21

“WHAT THE” P.ROD Dunks

 

Ho sempre apprezzato lo skateboarding più randagio e rocchenroll, quello che puzza di strada… ma i tempi pare che stiano cambiando.

Lo skateboard è più popolare che mai nel 2021, finalmente quest’anno si disputeranno le prime Olimpiadi che lo comprenderanno e questo non potrà far altro che accrescere la sua popolarità. Personalmente non sono un vero sportivo, ma devo prendere atto di questo cambiamento.

Negli ultimi anni Nike ha spinto tantissimo la “divisione” SB e sicuramente le DUNK hanno dato un bel push nella promozione di questa vera e propria cultura, avvicinando tanti neofiti agli skate shops.

Proprio una dunk vuole celebrare in questo caso la storia di Paul Rodriguez mixando i suoi 10 Pro Model in una sola scarpa… e sappiamo che quando si parla di “WHAT THE” Dunk cominciano a tremare le ginocchia.

Per chi si interessa un minimo di skateboarding e di SB, il nome “P.Rod” è tutt’altro che sconosciuto: californiano con origini messicane, figlio di un attore, rider SB dal 2004 e, come accennato 10 Pro Model alle spalle… Legend per moltissimi. Inoltre è uno dei soli quattro atleti Nike ad aver superato gli otto modelli distintivi: gli altri tre sono Michael Jordan, Kobe Bryant e LeBron James.

La scarpa è un vero e proprio viaggio nella memoria ispirandosi alla “WHAT THE DUNK” del 2007. Una sorta di Frankenstein che mixava 31 delle Dunk più popolari fino ad allora. Tra l’altro, rimane ancora oggi una delle scarpe più ambite… Non vorrei però dimenticare la “What The” Doernbecher Nike SB Dunk Hi del 2015, meno famosa della Low ma comunque un gran esercizio di stile.

Ne avrete sentito parlare sicuramente di questa scarpa e piuttosto che un elenco scritto infinito, preferisco che facciate riferimento a delle immagini dove è stata schematizzata la serie di modelli che sono stati utilizzati ed il loro posizionamento.

Sicuramente una scarpa super chiacchierata e, ho notato dalle iscrizioni alla raffle, decisamente ambita.

L’ ultima cosa da segnalare, ma non meno importante, è che per questa release abbiamo anche collaborato con AHBON, un Brand francese che si occupa di Sneakers Display di altissima qualità: andate a vedere la loro pagina immediatamente perchè merita davvero.

16/05/21

Nike Sb Dunk “Stingwater”

Le Dunk SB continuano a spingere sulle collabo sfiziose ed esclusive, dando supporto anche a Brand più piccoli ed emergenti come le recenti Carpet Company ed, in questo caso, l’ ultimissima con Stingwater di Daniel Kim, Social Reformer e designer

La collabo tra NikeSB e STINGWATER non avrebbe mai dovuto prender vita secondo alcuni addetti ai lavori di Nike: Daniel Kim, il proprietario del marchio, sarebbe stato troppo vecchio per essere un designer. E sicuramente non avrebbe dovuto trasformare l’iconica stampa Safari del Brand (apparsa per la prima volta nel 1987) in qualcosa che assomigliasse al fungo amanita muscaria, un fungo noto nella cultura pop per il suo legame con Super Mario e i viaggi psichedelici.

Mai dire mai.

Tomaia university red e stampa Safari “stravolta” in rosso per imitare il cappello di un fungo. Il rivestimento interno della scarpa richiama le lamelle sotto il cappello che contengono le spore. Swoosh Jewel che spesso si trovano su altre silhouette, tasca relativamente nascosta e una suola trasparente che avrebbe dovuto contenere un fungo sul fondo, sebbene non fosse approvato dall’ufficio legale di Nike. Etichetta dietro la linguetta che recita con il motto “svuota la mente” per ricordarci di cercare sempre una nuova prospettiva.

Tutto studiato da Kim, ex dipendente Nike, Pro Skater cresciuto skateando in Washington DC.

Infatti Daniel Kim ha lavorato per Nike tra il 2014 ed il 2016, arrivando ad esser rappresentante di SB a New York. Durante meeting e riunioni di vendita si dilettava a disegnare DUNK sul suo block notes, fantasticando di portare la stampa Safari della Air Max (una delle sue scarpe preferite) in una variante ROSSA, decisamente inedita, su una scarpa skate.

Ovviamente dissero che che con determinati “print” non si poteva scherzare!

Eppure, qualche anno dopo aver lasciato il lavoro in Nike, è arrivata l’occasione di questa collaborazione con il suo Brand Stingwater.

Fin dai tempi della scuola Kim sognava di poter skateare Nike da sponsorizzato. Figuriamoci il gaso nel poter collaborare!

STINGWATER nasce ufficialmente nel 2016, ma il processo elaborativo coincide, in pratica, con l’inizio del lavoro in Nike, nel 2014, quando arrivano i primi  stipendi e Kim inizia a “viziarsi” potendo permettersi di comprare acqua frizzante italiana, invece di bere quella del rubinetto…

Ad un certo punto, in fissa con l’acqua si rese conto di aver talmente tante bocce in casa da farle persino sgasare: da lì esce il nome Stingwater. Dal godimento che si prova quando il frizzantino pungente ti “gratta in gola”, quasi una serie di punturine.

“Ho capito che stavo spendendo troppi soldi per quest’ acqua, così sono passato ad una macchina per l’acqua frizzante d.i.y. (in pieno stile skate) con un serbatoio di CO2 da 20 libbre e alcuni tubi e pezzi”

“Time to Groe” perchè già a meno di trent’anni gli si diceva che poteva esser troppo grande per diventare designer.

Direi che è tutto, non vi resta che aprire la mente e sognare in grande!

31/03/21

NikeSB Dunk “WastedYouth”

WASTED YOUTH è un progetto di Verdy, che affonda le radici proprio nella città natale dell’artista, Osaka, e nella cultura skateboard mixata a quella della scena musicale/ideologica punk hardcore.

Verdy voleva trasmettere i suoi sentimenti e le sue esperienze attraverso opere d’arte e design:  WastedYouth è stato il suo primo vero progetto con questo stile “ruvido”.

I suoi lavori attuali nascono da qui, perchè WastedYouth ha contribuito a sviluppare il suo stile, il modo in cui esprime i sentimenti in arte grafica e quello gli ha aperto le porte al mondo.

Da un po’ di tempo ormai, il “suo design” è fuoriuscito dai confini giapponesi, gli ha dato la possibilità di viaggiare, di visitare il mondo e, lungo la strada, ha stretto molte amicizie che hanno contribuito alla sua formazione.

Per la sua nuova Nike Dunk SB, si è  ispirato alla cultura punk “DIY” ed alla volontà di creare una scarpa personalizzabile: Verdy vorrebbe proprio che le persone usino la loro immaginazione rendere proprie le scarpe, personalizzarle in modo che ogni paio finisca per essere davvero unico!

La citazione più cazzuta e più punk rimane nascosta nella soletta: una stampa che riporta lo slang “NO GRAZIE NON HO BISOGNO DEL TUO SUPPORTO” e “NON DISTURBARMI PIU'”.

Il dettaglio più “strano” è una specie di rosa ricamata, molto più probabilmente un tulipano, che compariva già su alcune grafiche: ricordo un design di una tee, con stampato il “fiore misterioso” che esce da una lattina di birra marchiata “Gang Green”… se non conoscete il gruppo andate a veder il TRAILER del nostro video “FAILY COMES FIRST”, perchè la colonna sonora è loro!

La voglia di RIBELLIONE a tutto e tutti mi fa gasare come non mai!

La scarpa spacca i culi con questa tomaia in denim scuro ed inserti in pelle, seguite la nostra pagina INSTAGRAM perchè la RAFFLE verrà aperta a breve!

 

20/03/21

NikeSB Dunk “GULF”

Pare proprio che ci sia qualcuno gasato con le automobili in casa NikeSB

Dopo la versione Pink di inizio mese ecco una altra variante di 917 Porsche, un omaggio alle piste da corsa, agli anni ’70 ed al Gulf Oil con i suoi iconici colori.

I “colori sociali Gulf” hanno fatto il loro debutto su degli aeroplani Gulfhawk II nel 1936, diventati poi il punto di forza di molte sponsorizzazioni e debutti promozionali negli innumerevoli decenni che seguirono la fondazione della compagnia petrolifera nel 1901.

Tanti cavalli e automobili da sogno, come anche la Ford GT40, sono state “vestite” con questi colori. La silhouette da corsa sportiva più famosa rimane la Porsche 917, comparsa anche nel film “Le Mans” di Steve McQueen del 1971.

Tomaia in suede spazzolato azzurro, Swoosh bianco/nero liscio e tre paia di lacci per non farsi mancare nulla.

Il “58” ricamato sul tallone e sulla linguetta cicciotta ricorda le numerazioni racing e riprende il proprio il logo “SB”.

Per dare ancora uno sguardo potete andare sul nostro canale youtube e fare un check della nostra review!